Vacanze di Pasqua a Sorrento

Dalla Domenica delle Palme al Lunedì in Albis la Penisola Sorrentina vive il momento devozionale più intenso, appassionato e partecipato, che rivela il volto più autentico della spiritualità del territorio.
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La Pasqua è un momento magico per vivere il territorio sorrentino, per scoprire le sue tradizioni e godere il clima mite della primavera.

Le fronde degli ulivi colorate di mille nastrini e impreziosite da golose miniature dei prodotti tipici del territorio, come piccoli formaggi dalle forme di animaletti e minuscoli salamini vengono portati orgogliosamente dai maschietti. Le femminucce invece portano eleganti cestini o rametti fioriti delle tipiche palme di confetti della tradizione locale, che affondando le origini nella leggenda mista a verità storica che si rifà alla presenza araba sulle coste campane. Questa esplosione di colori e di allegria si reca sul sagrato della chiesa per la Benedizione delle Palme, e per dare inizio alla Settimana Santa.
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Il popolo festante delle palme, nella notte tra il giovedì e il venerdì si ritrova in strada per una celebrazione dolente e suggestiva, la Processione Bianca a Sorrento o dell’Addolorata nei comuni vicini, che ripercorre il cammino della Madre in cerca del Figlio catturato e condannato. Le confraternite dell’intera Penisola Sorrentina si preparano mesi prima per questo appuntamento, e i cori degli uomini, delle donne e dei bambini riempiono le strade e si annunciano da lontano ai fedeli scesi in strada o affacciati ai balconi.

Le chiese preparano i Sepolcri, affascinanti letti di fiori e fili di grano bianchissimi. I bambini piantano i semi nei piccoli vasi e li tengono lontani dalla luce per evitare che crescano verdi, perché il sepolcro di Cristo sia candido come i loro cuori. I riti, i canti, le preghiere, riempono l’attesa del giorno più importante, quello della Pasqua, il giorno della rinascita, e sembra che solo ora sia primavera. E allora subito fuori, per il lunedì in Albis, il giorno di Pasquetta, per passeggiate, visite ai musei, scampagnate al mare o in montagna. E per gustare i piatti tipici di queste festività, primo tra tutti la pastiera, profumatissima, golosa, dorata torta di pasta frolla ripiena di di grano, crema, ricotta, cedro e la sapienza delle donne che si tramanda da generazioni.

Contatta il nostro front desk per conoscere tutte le attività che animano la Settimana Santa a Sorrento e nei dintorni.

Pescaturismo a Sorrento

pescaturismoFull immersion nell’anima più autentica della Terra delle Sirene
 
La Costiera Sorrentina ha molte anime, che derivano dalla sua storia millenaria e dalla contaminazione con popoli e culture diversi.
C’è l’anima dell’accoglienza, dell’ospitalità calda e familiare, l’anima del lavoro delle mani, delle tradizioni artigiane. L’anima della tavola, del piacere di preparare cose buone con i prodotti eccezionali che regala la terra. E poi c’è l’anima della gente di mare, degli antichi mestieri, dei pescatori che custodiscono i segreti di una memoria affascinante e avventurosa, perché chi sta sull’acqua salata sa che c’è sempre una dose di imprevisto e di avventura.
Un’unica identità fatta di mille sfaccettature, che si offre ai visitatori attraverso un’esperienza particolarmente stimolante e coinvolgente, il pescaturismo, un modo diverso e seducente di conoscere la natura, il mare, le tecniche di pesca, gli strumenti tipici di questo territorio, e poi di assaggiare il pescato locale cucinato secondo le ricette della tradizione.
Un modo inedito e accattivante per toccare con mano la vita vera di chi ha vissuto sempre di mare e il mare lo conosce e lo rispetta, un ricordo che resterà tra i più suggestivi, perché avrà offerto una prospettiva nuova di una costa che dal mare sembra più selvaggia, e sarà per sempre legato a quel momento, a quel pezzo di mare e a nessun altro.
In Hotel troverai il nostro front desk pronto a fornirti informazioni e programmi completi, per supportarti nell’organizzazione di una giornata speciale, dove verranno svestiti i panni del turista e potrai sperimentare un nuovo rapporto col mare in compagnia di persone che da generazioni fanno del mare la propria vita.

Classic Sorrento

La vera storia di “Torna a Surriento” : canzone d’amore…per la propria terra.
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La canzone classica napoletana esprime lo spirito di un tempo mitico, quello che ha dato vita alla leggenda di Napoli, raccontandone il modo di amare, di divertirsi, di lavorare, di viaggiare. Quadri vivissimi di attimi di vita vera, in cui ancora oggi si coglie una scintilla di quel modo di essere brioso, malizioso e sagace che caratterizza da sempre un intero popolo, un viaggio alla scoperta dell’animo partenopeo più autentico e vitale, fatto di sole, cielo, passione, musica.
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Una delle canzoni più famose e amate del vasto repertorio di musica napoletana è sicuramente “Torna a Surriento” .
E’ universalmente considerata una bellissima canzone d’amore, che prega la persona amata di non lasciare la città del cuore, la città del mare, del profumo degli agrumi, la terra delle Sirene ammaliatrici e seducenti. Perché la lontananza è un tormento insopportabile.
Eppure la canzone, opera dei due fratelli Giambattista ed Ernesto De Curtis, non è dedicata ad una donna!
La genesi del testo, realizzato in pochissime ore, è una captatio benevolentiae, una richiesta di appoggio e protezione all’allora Presidente del Consiglio Giuseppe Zanardelli in visita a Sorrento nel settembre del 1902. Risultato dell’operazione, La città ottiene il tanto agognato Ufficio Postale.
Senza nulla togliere all’alone romantico della canzone, sarà divertente ora riascoltare “Torna a Surriento” con un punto di vista alternativo!